venerdì 12 settembre 2014

Recensione: Black Friars. L'ordine della spada di Virginia De Winter

Buonasera,
sono un po' in ritardo con recensioni e cose varie, dovete scusarmi. Cercherò di ritrovare la retta via postando tutto e non avendo post arretrati (ci riuscirò?).

Autrice: Virginia De Winter 
Titolo: Black Friars. L'ordine della spada (#1) 
Prezzo: € 20,00
Pagine: 704
Editore: Fazi Editore
Collana: Lain



La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell’irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d’aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita.

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Eloise Weiss, studentessa di medicina presso lo Studium della Vecchia Capitale, sta rientrando al proprio collegio la sera della vigilia di Ognissanti. L'intera città si prepara ad affrontare l'unica notte dell'anno in cui si aprono i cancelli del Presidio, luogo della Vecchia Capitale dove sono segregate delle entità maligne che si manifestano all'occhio umano sotto forma di nebbia. In seguito ad un accordo stabilito in un lontano passato, queste creature sono confinate nel Presidio tutto l'anno ad eccezione della notte di Ognissanti, quando dal tramonto all'alba hanno il permesso di vagare indisturbate per la città. Ma Eloise si attarda per le strade e a notte inoltrata viene aggredita. Al disperato grido di aiuto della ragazza risponde Ashton Blackmore, un vampiro centenario che si risveglia dal suo sonno al richiamo della mente di Eloise che, si scoprirà poi, ha il potere di comandare le creature del Presidio.
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Christabel era relativamente giovane, non aveva più di settantacinque anni, e il suo carattere emotivo non le era d'aiuto quando si trattava di controllare il potere innato della sua razza.
"Maledizione", imprecò graziosamente. "Ho i brividi. Possibile che tu sia così calma?", domandò in tono vagamente petulante.
Eloise scrollò le spalle.
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Sono sempre stata incuriosita da questo libro, sempre. E, finalmente, sono riuscita a leggerlo. Quello della De Winter è un mondo straordinario, creato e mandato avanti con grande bravura.
Nonostante questo sia il primo tomo di una saga, non sembra per niente un libro introduttivo. Tutto appare chiaro dalle prime pagine, cosa che accade raramente.
Durante tutta la narrazione c'è sempre un velo di mistero che ho amato. Lo stile è originale e particolare. Molto elegante e ricercato. A mio parere o si odia o si ama. Io l'ho amato.
I colpi di scena, perfettamente equilibrati, sono rivelazioni che lasciano il lettore a bocca aperta: piccoli aspetti che il lettore ha sempre tralasciato all'improvviso diventano qualcosa di più grande. Diventano il motore principale della storia.
L'azione è presente ma a volte non si riesce a percepire a causa delle lunghe descrizione che io, se non in questo unico frammento, ho apprezzato comunque.
Altro punto forte del libro sono sicuramente i dialoghi, mirati e sempre reali. Mai forzati. Le risate, con questo libro, sono assicurate.
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Prima di accettare la mano dell'amico, Jordano Vandemberg si voltò verso Eloise e le rivolse uno sguardo tra l'ammonitore e il supplice. "Non lo dire a mio fratello".
Eloise aprì la bocca per replicare ma la socchiuse, gettò un'occhiata ad Ashton ancora fermo al suo fianco guardò di nuovo Jordan e disse: "Non lo dire a tuo fratello".
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I personaggi sono caratterizzati molto bene. Partendo da Eloise Weiss, la protagonista, forte e divertente. Una ragazza spontanea e vera. L'ho amata, tutti i libri dovrebbero avere un personaggio come lei. Nonostante io sia una sua fan, non mi è piaciuto il modo in cui si trasformava quando stava con Axel, Princeps dello Studium e ragazzo di cui è innamorata. Tralasciando il fatto che io non apprezzi il Principe, a mio parere troppo finto e calcolatore, rende Eloise un'altra persona. Spero che questo aspetto cambi con i prossimi libri.
Il mio "uomo" preferito, non serve dirlo nemmeno, è Ashton. Chi avrà letto il libro avrà forse capito che, proprio a causa di questa mia preferenza, ho attraversato un centinaio di pagine nella depressione più totale.
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Eloise prese Megan per un braccio e insieme si diressero verso la porta mormorando un rapido saluto. Fenaretes rivolse loro un sorriso distratto. "Due delle nostre ragazze?", domandò con un tono così assente che lasciava intuire che probabilmente non avrebbe ascoltato la risposta.
Megan lanciò un'occhiata all'amica e roteò gli occhi verso il soffitto frequentavano regolarmente i corsi di Fenaretes da due anni, ma l'unica possibilità che avevano perché lui ricordasse i loro nomi sarebbe stato presentarsi cadaveri su uno dei suoi tavoli.
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Altro colpo di genio dell'autrice è stato quello di modificare un po' la figura del vampiro (non hanno le linee delle mani perché non hanno un destino) in quanto rende la lettura ancora più piacevole.
Un altro piccolo aspetto del libro sono le ripetizioni in merito ai personaggi maschili, Ashton e Axel. Per Ashton riguardanti gli occhi viola e il mantello sempre a contatto con la polvere mentre per Axel le mani affusolate ma piene di taglietti e i capelli color miele. Non è una pecca del libro, volevo solamente riportarlo in quanto divertente.
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Una folata di vento più forte delle altre le fece volare i capelli davanti al viso e le sfiorò le guance bagnate con una carezza gentile.
Non si stupì quando vide una mano pallida, forte e delicata, e un dito di quella tendersi per posarsi gentilmente vicino alle sue labbra.
La mano si ritrasse con la stessa delicatezza con cui l'aveva toccata: sulla punta dell'indice giaceva una perla d'acqua salata, trasparente e perfetta.
"Devo restituirla al suo legittimo proprietario?"
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La parte più bella (e riuscita) del libro sono le ultime cento pagine, pagine in cui tutti i misteri vengono risolti. Proprio grazie a queste pagine, il libro acquista mezzo punto in più.

25 commenti:

  1. Ce l'ho in wishlist *________*

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  2. I libri di quest'autrice sono davvero splendidi e curati! :)

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  3. Aspettavo proprio questa recensione!! Non vedo l'ora di leggere Black Friars, sarà uno dei prossimi libri da leggere! *-*
    Axel non ti ha conquistato? Me ne avevano dette di tutti i colori su di lui :P
    Ma mi fa piacere che la protagonista sia divertente e sveglia :3

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    1. Non mi è piaciuto per niente, Frannie. Ashton forever v.v

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  4. Ciao Sara! Aspettavo questa recensione perché ho di recente comitato questo libro e vorrei leggerlo, ma sono sempre un po' frenata dalla mole e dallo stile così particolare dell'autrice. Temo che potrei non riuscire a reggere troppe descrizioni e troppo elaborate.
    Ma comunque lo leggerò perché ne ho sentito parlare benissimo e ormai ce l'ho. Penso che aspetterò il momento giusto. :)

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    1. Giada io della mole non mi ero neanche accorta in quanto l'ho letto in ebook, ma dopo un po' mi sono resa conto che doveva essere bello grosso.
      Leggi leggi, secondo me potrebbe piacerti *-*

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  5. Ciao Sara! Mi hai fatto venir voglia di riprovare a continuare la lettura, non so perché forse era un periodo sbagliato, ma dopo poco l'ho mollato e non tanto perché non mi piacesse... Mi sa che gli darò un'altra possibilità! :)

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    1. Vally, il tuo commento mi ha resa felicissima!

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  6. Ti dirò, questo libro è nella mia libreria da diversi anni, praticamente da quando è uscito. Provai a leggerlo subito dopo averlo comprato e dopo un po' mi inceppai, riprovai un anno dopo e mi fermai comunque. Da una parte amo questo libro. Lo stile è così ricercato, elegante e quasi poetico che ogni singola parola che leggo mi sembra disegnata e non scritta. Allo stesso tempo però non sono mai riuscita a finirlo. Il mio più grande problema, a dir la verità, è che proprio non capisco il filo conduttore della storia. Piccoli tasselli si svelano nel corso della lettura ma vengono ripetutamente nominate cose o persone che il lettore non conosce affatto o con le quali ha poca dimestichezza. Se hai mai letto qualcosa sul mio blog sai che sono una che ha problemi coi nomi. Se in un libro mi trovo venti persone con nomi tipo: hgdszj e hbdus, ho bisogno di un po' di tempo per capire chi è chi e godermi la storia. Quindi non saprei, a mio parere la scrittrice è entrata immediatamente ''in media res'' senza darci il tempo di capire questo mondo complicato.
    Sicuramente proverò a rileggerlo.

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    1. Concordo con lo stile Daniela, è davvero così.
      A mio parere, la confusione con i nomi, si ha solo all'inizio. Anzi, se hai la versione cartacea è anche più comodo perché hai la parte "personaggi" alla fine e puoi consultarla quando vuoi.
      Spero proprio in un'altra chance, da parte tua *-*

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  7. Ultimamente ho sentito molto parlare della serie della Friars, ma non mi decido ancora a leggerla.... ho letto che ha uno stile pieno di parolone, è vero?

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    1. Pieno no, Sara, ma ogni tanto ci sono. Io ho apprezzato :3

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  8. Ho letto soltanto le Fanfiction di Virginia, e le ho adorate. Ho i suoi libri in WL, ma non sono mai riuscita a prenderli. Penso proprio che dovrò sbrigarmi :)

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  9. Mi ispira parecchio, avevo anche iniziato a leggerlo ma prima o poi voglio continuarlo :3

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  10. Ciao Sara! Sono contenta di scoprire che Black Friars abbia ottenuto una nuova fan. É una delle mie saghe preferite. :3

    p.s. Ti ho taggato nel fiction boyfriend tag! Lo trovi qui.
    Spero non ti dispiaccia! :D

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    1. Non vedo l'ora di continuarla, Nymeria c:

      P.S. per niente, anzi!

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  11. Ti consiglio di proseguire la serie, Sara! Se L'Ordine della Spada ti è piaciuto, vedrai nel seguito... Adoro, adoro (ripetuto per sottolineare il concetto) Black Friars ed è una gioia sapere che ha conquistato anche te.

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    1. Oddio Amaranth, non puoi lasciarmi con quel "vedrai nel seguito". Ora sono troppo curiosa v.v

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